Mai cosa simile fu fatta, Statue, XVIII Dinastia

STATUA DI ANEN

Di Grazia Musso

Granodiorite, Altezza 146 cm
XVIII Dinastia – Regno di Amenhotep II (c. 1377 a.C.)

Questa scultura in pietra dura nera (granodiorite), dal viso pur rovinato, di dimensioni leggermente inferiori, com’è consuetudine per le statue di privati metri I formati maggiori sono riservati a sovrani e dei, ci mostra un dignitario, Anen secondo sacerdote di Amon, vestito con parrucca, lunga gonna e la pelle di leopardo che contraddistingue certi sacerdoti.

Le macchie della pelle del leopardo sono rese come stelle, una trasfigurazione che allude alla particolare specializzazione del personaggio, un sacerdote astronomo, come dice l’iscrizione : ” uno che conosce la processione del cielo”, cioè i percorsi degli astri.

Oltre a sacerdote di Amon, Anen era sacerdote Sem nell’Eliopoli del Sud.

L’iscrizione sulla statua evoca esplicitamente gesti propri del ruolo sacerdotale, in particolare la deposizione delle offerte agli dei e la recitazione di preghiere : Anen è ” uno che mette le cose a posto”, cioè le offerte nel luogo designato, e ” propizia gli dei con la voce”.

Queste affermazioni sono conformi all’ideologia meritocratica dell’epoca : il personaggio deve il suo successo alle sue capacità

Le iscrizioni sul retro della statua – Foto Anna Ferrari

Anen è cognato del faraone Amenhotep III, il quale aveva sposato Teye, figlia di una importante famiglia di Akhmim nell’Egitto Meridionale, nomi di questo sovrano sono iscritti sull’ornamento che Anen porta alla cintura, a sottolineare questo stretto legame.

Da un punto di vista storico-artistico, é caratteristica dell’epoca la particolare parrucca a riccioli, mentre la resa degli occhi grandi e oblunghi con contorno, linee del trucco e sopracciglia a rilievo e leggermente inclinati verso il basso è tipica proprio del regno di Amenhotep III.

A livello stilistico la statua di Anen costituisce, con i suoi volumi morbidi e l’attenta cura per i dettagli un eccellente esempio della raffinata produzione scultore a della XVIII Dinastia, che raggiunse proprio in quel periodo uno dei momenti di maggiore perfezione artistica.

Fonti

Museo Egizio di Torino – Printer Trento Srl – Trento – Franco Cosimo Panini

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