Medio Regno, XI Dinastia

LA PROCESSIONE DI BERSHA

Medio Regno, tarda Dinastia XI, 2010-1961 a. C.

Scoperta a Deir el- Bersha, tomba 10, pozzo A, Djehutynakht.

A cura di Patrizia Burlini

Tra gli oltre cento modellini in legno trovati sparsi nella tomba di Djehutynakht, questa processione si distingue per la sua qualità esecutiva. L’abilità e la delicatezza con cui è stato scolpito e dipinto questo modellino, lo classificano tra i migliori mai trovati in Egitto. Mostra un uomo e tre donne che portano offerte per mantenere il ka di Djehutynakht nell’aldilà. Ogni figura avanza con la gamba sinistra in avanti, secondo l’iconografia tradizionale. Un sacerdote apre la strada, portando un vaso da cerimonia cerimoniale e un bruciaincenso da utilizzare nei riti di sepoltura. Seguono due donne con offerte di cibo e bevande: la prima porta un cesto di pane e un’anatra, mentre la seconda porta un’altra anatra e un cesto pieno di barattoli di birra. La terza donna fornisce oggetti per la cura personale di Djehutynakht, un piccolo scrigno cosmetico in legno e uno specchio, quest’ultimo appeso a tracolla in una custodia di pelle animale.

Questa breve processione fornisce simbolicamente tutto ciò che era essenziale per sostenere Djehutynakht nell’eternità: cibo, bevande, oggetti di ornamento personale e l’incenso, usato per attirare e placare le divinità e i morti benedetti. La processione fu trovata rovesciata tra il Sarcofago di Djehutynakht e il muro orientale della sua camera funeraria, in una pila di modellini rotti che i ladri avevano gettato da parte.

Anche se le quattro figure erano rimaste attaccate quando il modello fu scoperto, i due portatori centrali avevano perso le braccia alzate e quasi tutte le offerte si erano staccate. Alcuni pezzi sono stati trovati ad una considerevole distanza. Dalla sua scoperta, la scena è stata ricostruita due volte. Il primo tentativo, effettuato nel 1941 prima che tutti gli elementi fossero stati identificati, era errato. La configurazione attuale è stata composta nel 1987.

Una bella immagine della ricostruzione precedente, con lo specchio portato dal sacerdote

Boston Museum of Fine Arts

Fonte: MFA

Medio Regno, Sarcofagi, XI Dinastia

IL SARCOFAGO DI DJEHUTYNAKHT

A cura di Patrizia Burlini

è considerato uno dei più bei sarcofagi del Medio Regno.

Il sarcofago, in legno di cedro importato dal Libano, presenta delle decorazioni sia sulla faccia esterna che interna. Si tratta di dipinti e testi funerari propiziatori al passaggio di Djehutynakht nell’aldilà e al sostentamento del suo ka nell’eternità. A differenza dei sarcofagi di epoche successive che presentavano elaborate decorazioni esterne, quelli del primo Medio Regno erano relativamente semplici all’esterno, ma splendidamente decorati all’interno. Secondo la descrizione del MFA, « I dipinti all’interno della bara di Djehutynakht sono dei veri capolavori, squisitamente dettagliati in una vernice spessa e dai colori vivaci. Le pennellate scrupolose dell’artista e l’uso eloquente dell’ombreggiatura hanno prodotto un livello di realismo raramente superato nell’arte egizia. »La scena principale è sul lato sinistro della bara nel punto in cui una volta era rivolta la testa di Djehutynakht (gli occhi rappresentati sopra la falsa porta avrebbero permesso al defunto di guardare all’esterno).

La falsa porta

Il punto focale è la falsa porta, decorata in modo elaborato, attraverso la quale il ka può passare tra l’aldilà e il mondo dei vivi. Djehutynakht si siede davanti alla falsa porta e riceve un’offerta di incenso. Di fronte e sotto di lui sono rappresentate ricche offerte ordinatamente ammucchiate, tra cui un vaso da vino cerimoniale di grandi dimensioni, oli sacri, le gambe e le teste di bestiame maculato, tavoli carichi di frutta, verdura, carne, pane e oche magnificamente dettagliate.

Di particolare importanza sono i cosiddetti Testi dei Sarcofagi, inseriti nelle colonne con i piccoli geroglifici, una raccolta di rituali e incantesimi funerari volti a proteggere e guidare i defunti nel loro cammino verso l’aldilà. I testi dei Sarcofagi sono un’ evoluzione dei Testi delle Piramidi (riservati unicamente ai faraoni).Oltre ad essere scritti direttamente sui sarcofagi, si distinguono dai testi delle Piramidi perché esprimono i sentimenti più personali del defunto.

Riporto da Wikipedia: « i Testi dei sarcofagi costituiscono un importante passaggio per l’evoluzione dei testi sacri della religione egizia: evoluzione che porterà al Libro dei morti. Dopo il Primo periodo intermedio, spesso descritto come un’epoca oscura per la civiltà del Nilo, la comparsa di questi Testi è sintomo dell’uscita della civiltà egizia da un lungo periodo di anarchia politica e religiosa dovuta alle lotte sociali e politiche che, iniziate alla fine dell’Antico Regno con la caduta della VI dinastia egizia, ebbero notevole influsso sulla religione e sui riti. »

Statuetta rappresentante Djehutynakht

PROVENIENZA: Deir el-Bersha, Tomba 10, pozzo A. Maggio 1915. XI-XII Dinastia

Conservato al MFA Boston