Antico Regno, IV Dinastia

DJEDEFRA

LA QUARTA DINASTIA – IL TERZO SOVRANO: DJEDEFRA

A cura di Francesco Alba

Djedefra o Radjedef ( = “Stabile come Ra”, oppure “Ra è durevole”) regnò dal 2566 a.C. fino alla sua morte, nel 2558.

Figlio di Khufu-Cheope e di una regina secondaria, ebbe un breve regno che deve essere messo in relazione con la morte del principe Khawab, suo fratellastro ed erede legittimo. Djedefra faceva probabilmente parte di una differente linea della famiglia reale, forse con legami libici.

Di lui sappiamo che sposò Hetepheres II, sua sorellastra nonché vedova di Khawab. Di quest’ultima è attestato che fu madre della figlia di Khawab, Meresankh, sposa di Khafra-Chefren, successore di Djedefra.

Djedefra ebbe una figlia da Hetepheres, Neferhetepes, e tre figli dalla sposa secondaria Khentetkha: Setka, Baka e Harnit. Il loro elenco è stato ritrovato fra le rovine della piramide incompiuta del padre, ad Abu Rawash, ma nessuno di loro ereditò il trono.

Di questo sovrano si sa con certezza che fu il primo ad introdurre il quinto elemento essenziale della titolatura reale ufficiale, ovvero l’epiteto “Figlio di Ra”, per enfatizzare il legame esistente fra il re ed il suo mitico progenitore, il dio solare Ra.

Djedefra abbandonò la Piana di Giza per realizzare il suo complesso funerario ad Abu Rawash, nei pressi della necropoli settentrionale della Terza Dinastia. Questo complesso (peraltro incompiuto), che parte dal lato orientale della piramide, fu dotato di un tempio funerario denominato “Djedefra è una Stella Sehedu”. Un’ampia fossa che avrebbe dovuto contenere la barca solare (probabilmente simile a quella di Cheope) fu scavata all’estremità meridionale.

Ad Abu Rawash sono state riportate alla luce una ventina di statue, tutte in condizioni frammentarie. Per la costruzione del complesso furono impiegate pietre pregiate come la quarzite rossa. Fu rinvenuta inoltre una sfinge, primo utilizzo di questa figura simbolica in una tomba reale.

I faraoni successivi utilizzarono la piramide di Djedefra come cava ed egli rimase a lungo una figura misteriosa che rappresentò l’ascesa di una fazione della famiglia reale per un breve periodo di tempo. Sul sito è stata recentemente individuata la piramide di una regina.

Il nome del figlio di Cheope, Djedefra, racchiuso nel cartiglio che lo qualificava come re, era rozzamente tracciato su molti dei blocchi di calcare che sigillavano la fossa contenente la barca solare di Cheope, scoperta nel 1954 ai piedi della Grande Piramide. Si ritiene che questa sia la prova evidente che Djedefra successe a suo padre direttamente e non, come si riteneva in precedenza, molto piů tardi nel corso della Quarta Dinastia.

Riferimenti bibliografici:

Egyptian Art in the Age of the Pyramids The Metropolitan Museum of Art, New York. 1999

M.R. Bunson Encyclopedia of Ancient Egypt Facts On File, Inc. 2002N.

JenkinsThe Boat Beneath the PyramidLibrary of Congress Cataloging in Publication Data. 1980

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