Arti e mestieri, Materiali

IL LEGNO DI CEDRO DEL LIBANO NELLA IV DINASTIA

A cura di Sandro Barucci

Il Cedro del Libano consente di ottenere assi robuste di lunghezza oltre i 20 metri tutte d’un pezzo, e colonne di notevole resistenza meccanica per l’edilizia civile. È un aspetto importante di questo legname, nei confronti di quello ricavabile da alberi più piccoli, come l’acacia, presente sul territorio egiziano; il legno di questa conifera è paragonabile probabilmente all’importanza che hanno nella nostra epoca le leghe metalliche più evolute. La pietra di Palermo riporta la testimonianza scritta di una spedizione di quaranta navi che importano il prezioso legname dal Libano; l’acquisto è voluto dal faraone Snefru della IV dinastia, nella prima parte del terzo millennio a.C. È inoltre riportata una intensa cantieristica navale, con realizzazione di vascelli fino a 100 cubiti di lunghezza (oltre 52 metri) (Edgerton, 1930; Strudwick, 2005). Il porto libanese di partenza della spedizione è forse la città libanese di Biblos, l’attuale Jbeil, ma non è esplicitamente citata; dalla storia successiva sappiamo che questo porto si imporrà come sede dei traffici marittimi verso l’Egitto. Lo studio di Sara Rich et al.(2016) riguarda la provenienza del legname di cedro di differenti navi recuperate nel tempo, ed è basato sulla analisi del rapporto fra gli isotopi di stronzio presenti, 87Sr/86Sr, quasi una “impronta digitale” per un legname rispetto al suo luogo di partenza. Si è potuta determinare così la precisa provenienza del cedro costituente. Il vascello del faraone Senusret III (denominato anche Senwosret III o Sesostris III) della XII dinastia del Medio Regno, in carica attorno alla metà del XIX secolo a.C. è noto come “Carnegie Boat”, si trova al Carnegie Museum di Pittsburgh. Il materiale proviene certamente dalla foresta libanese di Horsh Ehden, attualmente Riserva Nazionale boschiva, nell’entroterra montuoso a 65 chilometri da Biblos, che fu verosimilmente il porto di imbarco.

Purtroppo la stessa analisi non è disponibile per la nave reale di Cheope (in foto), che fu realizzata in Cedro del Libano. Molte testimonianze scritte posteriori comunque testimoniano riguardo ai rapporti tra l’Egitto e la città di Biblos durante il Nuovo Regno. Da Biblos alle città del Delta la distanza è approssimativamente di 500 Km, una distanza che già all’inizio della IV dinastia non è tale da scoraggiare un intenso traffico mercantile.

Edgerton, William, (1930), Dimensions of Ancient Egyptian Ships. The American Journal of Semitic Languages and Literatures, 46(3), 145-149. Da http://www.jstor.org/stable/529062

Strudwick, Nigel C., (2005), Texts from the Pyramid Age, Society of Biblical Literature, Atlanta, pagine 65-80. ISBN: 9781589831384

Rich, Sara, Manning, Stuart W., Degryse, Patrick, et al. (2016), To put a cedar ship in a bottle: Dendroprovenancing three ancient East Mediterranean watercraft with the 87Sr/86Sr isotope ratio, Journal of Archaeological Science: Reports, Volume 9, Pages 514-521, doi: 10.1016/j.jasrep.2016.08.034.

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