Antico Regno, Statue

LO SCRIBA SEDUTO

A cura di Daniele Gonella (Beni Culturali e Archeologici – Dipartimento Studi Storici Torino)

Scriba rosso” o “scriba seduto/accovacciato” (fr. Scribe accroupi, ingl. Squatting/Seated Scribe, td. Sitzender Schreiber).

Fu trovato nell’area di Saqqara nel 1850 da Auguste Mariette, oggi è conservato nell’Ala Sully del Museo del Louvre a Parigi e datato con una discreta probabilità alla metà del II millennio. Il suo nome tecnico è “E 3023” (ovvero quel nome che indica la sua catalogazione, che non comporta problemi di sovrapposizione di nomi; ad esempio sono almeno trenta gli “scribi seduti” così chiamati) ed è conservato in una teca davanti ad una finestra velata, in modo tale che non venga colpito dai raggi del sole ma nello stesso tempo che permetta il riflesso degli occhi.

Benchè le foto possano fare cadere in inganno, la sua altezza è di 53,72 cm, per cui è una statua di medie-piccole dimensioni e in calcare dipinto, il cui colore si è preservato in maniera eccezionale rispetto ai colori di statue dello stesso periodo, che spesso hanno solamente tracce (e qui fate attenzione: in molte foto i colori sono stati modificati e resi più sgargianti della realtà, che sono accesi ma fino ad un certo punto, per rendervene conto guardate la foto della teca).

La composizione è estremamente semplice e standardizzata, tipica della statuaria scribale: l’uomo ha le gambe incrociate, un kilt di lino e un papiro semi srotolato. Nella mano destra doveva tenere un pennellino, ora scomparso, che nella realtà era ottenuto da una sezione di canna, sul modello sumero-accadico. E fin qui nulla di eccezionale, perché se notate il confronto con gli altri “scribi seduti” noterete che vi è generalmente la stessa struttura compositiva (o affine), dovuto al rigore degli standard egiziani, specialmente poi nell’Antico Regno, ma a questo proposito parleremo nel prossimo post. Da notare il leggeremo sovrappeso, che potrebbe indicare la vera situazione fisica della persona (se pensiamo che rappresenti una persona reale), oppure la salute (se pensiamo che raffiguri il concetto di “scriba”). Alla staticità del corpo si contrappone il volto, con fattezze più naturali, con labbra morbide, quasi a voler indicare un latente sorriso. Ma la parte più straordinaria sono gli occhi, intarsiati per mezzo di un pezzo di magnesite bianca venata di rosso, in cui è stato posto un pezzo di cristallo di rocca leggermente troncato e il cui lato posteriore è stato ricoperto da uno strato di materiale organico, creando il colore dell’iride, il tutto ancorato alle orbite per mezzo di due piccole graffette di rame (con una piccola percentuale di arsenico, un rimando probabilmente ai commerci con l’Anatolia centro-meridionale, ad esempio Arslantepe).

Alla luce gli occhi riflettono un colore blu-verdastro o blu scuro, incantando chi sta davanti alla teca e dando un senso di vitalità alla scultura. E’ bene ricordare che gli occhi intarsiati delle statue sono molto rari in quanto costituiti da materiali preziosi o semi-preziosi, e che quindi non è comune avere un statua ancora intarsiata riccamente in questo modo. Ai materiali già citati si devono aggiungere due puntine lignee per fare i capezzoli e una pittura di colore nero usato per le sopracciglia. Data la grande attenzione ai particolari e alla scelta dei materiali, la statua si avvicina molto alla realtà, di fatto cosa non solita dell’arte egizia, che generalmente più alla rappresentazione di un’idea, di un concetto o di un modello.

Bibliografia e letture consigliate:

  • A. Bard, Kathryn (2007) “An Introduction to the Archaeology of Ancient Egypt
  • A closer look at the Seated Scribe“. Louvre Museum (2013)
  • Albertine Gaur “La scrittura. Un viaggio attraverso il mondo dei segni” (1997)
  • Martin, Henri-Jean (1995) “The History and Power of Writing

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...