Cose meravigliose, Tanis

IL PETTORALE CON SCARABEO ALATO DI PSUSENNES I

Di Andrea Petta

Museo Egizio del Cairo, JE 85788 e 85789 (collana) – Montet 510

Questo magnifico pettorale era al collo della mummia di Psusennes I insieme ad altri tre molto simili, seppure di fattura inferiore

Lo scarabeo, alto 6,5 cm e largo 4,5 cm, è stato ricavato da un diaspro verde molto scuro ed incastonato in oro. La sua morfologia è riprodotta molto fedelmente e nei minimi dettagli, rivelando una conoscenza ed un’osservazione molto attenta unita ad una straordinaria padronanza dell’esecuzione  

Le sue ali sono composte da 21 linee orizzontali, incastonate in oro a cloisonné egiziano con pietre policrome ad alternanza di colori caldi e freddi utilizzando diaspro rosso, pasta di vetro nera, rossa e blu.

La foto originale di Montet

Davanti allo scarabeo, posto orizzontalmente, c’è il cartiglio del Faraone in oro, le cui estremità poggiano, ai lati, sulle ali. È inciso con il nome di nascita del faraone Psusennes I “Pasebakbaenniut Merimon” (letteralmente ‘la stella è apparsa in città, amata da Amon’). 

La lavorazione del cartiglio è – incredibilmente – anch’esso in cloisonné egiziano: ogni segno è lavorato individualmente, con minuscole cellette delimitate da contorni in oro e riempite con pietre colorate o pasta vitrea, con una resa finale perfetta.

Il forte significato simbolico è sottolineato dalla presenza del segno ‘shen’. lo scarabeo spinge instancabilmente il cartiglio con il nome del re, mentre si trascina dietro il segno ‘shen’ che simboleggia l’eternità.

Inoltre, per aumentare il potere dell’amuleto, per accentuarne la protezione, sul retro è inciso il capitolo 30 del Libro dei Morti, che invoca cuore del defunto a non testimoniare contro di lui durante il giudizio finale della psicostasia.

Il retro del pettorale; sul castone dello scarabeo è inciso il Capitolo 30 del Libro dei Morti
La foto di Montet del retro di questo collare evidenzia meglio il testo sul retro del castone

Il ciondolo era appeso, mediante due anelli fissati alle ali dello scarabeo, ad una doppia catena di perle oblunghe, in oro e pietre multicolori. 

Questa catena, lunga 42 cm, è rifinita con un delicato e grazioso contrappeso floreale, formato da strisce di pasta vitrea incastonate in oro, un perfetto complemento per questo pettorale.

Il pettorale con la splendida collana che lo accompagna

FONTI:

  • Pierre Montet, La nécropole royale de Tanis (Parigi, 1951):
  • Pierre Montet, Les constructions et le tombeau de Psousennes à Tanis (1951)
  • Tanis: tesori dei faraoni, Henri Stierlin e Christiane Ziegler , Seuil, 1987
  • Tesori d’Egitto – Le meraviglie del Museo Egizio del Cairo, Francesco Tiradritti

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