Antico Regno, C'era una volta l'Egitto, IV Dinastia

LA PIRAMIDE DELLA REGINA HENUTSEN

Di Piero Cargnino

Siamo giunti alla terza piramide secondaria del Complesso funerario del faraone Cheope, quella della regina Henutsen.

Le notizie su questa importante sposa di Cheope sono pochissime, per alcuni studiosi era una delle figlie di Snefru ma esistono molte ipotesi contrarie. Non è stato rintracciato nulla che parli dei suoi titoli tipo “Figlia del re” o “Figlia del corpo del re” per cui riesce difficile classificarla con certezza come principessa reale.

Di lei si parla nella famosa “Stele dell’inventario”, realizzata durante la XXVI dinastia (ben venti secoli dopo gli episodi che racconta), in essa si parla che il faraone Cheope avrebbe eseguito dei lavori per risanare la propria piramide, quella della principessa Henutsen e il tempio di Iside detta La “Signora delle piramidi”.

La Stele dell’inventario fu scoperta da Auguste Mariette all’interno del Tempio di Iside di Giza nei pressi della Sfinge, si tratta di un reperto che riporta un testo risalente alla IV dinastia, all’epoca del faraone Khufu. Non mi voglio dilungare sulla Stele dell’inventario, argomento un po’ spinoso che tratteremo in seguito, dirò soltanto che da molti è considerata un falso storico realizzato dai sacerdoti durante la XXVI dinastia il cui scopo però ci è del tutto ignoto.

A quanto si sa l’unico titolo che gli viene attribuito con certezza è quello di “Sposa del Re”. Da Cheope ebbe due figli, i principi Khufukhaf I e Minkhaf I. Secondo alcuni Khufukhaf sarebbe da identificare con Chefren in caso non lo fosse allora Henutsen sarebbe anche la madre di Chefren. A conferma di questa seconda ipotesi pare che la mastaba dove sarebbe stato sepolto Khufukhaf, a Giza, sia in seguito stata parzialmente demolita per fare spazio ad un tempio dedicato a Iside.

Nonostante esistano alcune perplessità la tomba dove venne sepolta Henutsen sarebbe la piramide G1c, la più meridionale delle tre, larga 46,25 metri per un’altezza di 29,60 metri. Parrebbe confermata l’ipotesi di alcuni studiosi secondo i quali la piramide G1c inizialmente non facesse parte del complesso originario di Cheope ma che sia stata costruita in seguito, infatti la facciata meridionale non coincide con la Piramide di Cheope ma con la mastaba di Khufukhaf.

Secondo l’egittologo Rainer Stadelmann questa piramide venne fatta costruire dal faraone Chefren in onore della propria madre non appena la regina assurse al rango di “Madre del re”. Per contro però va detto che in un vicino tempio funerario venne rinvenuta un’iscrizione che consentì di attribuire questa piramide proprio a Henutsen, quello che traspare dall’iscrizione però farebbe pensare fu Cheope a costruire la piramide per colei che forse era sposa ma anche figlia: 

<< Il Khor vivente, Medju Khor, il sovrano dell’Alto e del Basso Egitto, Khufu, ricevette la vita………Fondò la casa di Iside, accanto al tempio della dea con cui costruì questa piramide. Accanto al tempio, costruì una piramide per sua figlia Henutsen……>>

Fonti e bibliografia:

  • Sergio Donadoni, “Le grandi scoperte dell’archeologia”,  De Agostini, Novara 1993
  • Riccardo Manzini, “Conoscere le piramidi”,  Ananke, 2007
  • Enrica Leospo, “Saqqara e Giza”, Istituto Geografico De Agostini, Novara 1982
  • Miroslav Verner, “The Pyramids: The Mystery, Culture, and Science of Egypt’s Great Monuments”, Grove Press, New York, 2007 
  • Mario Tosi, “Dizionario enciclopedico delle divinità dell’antico Egitto”, vol. II, Ananke, 2012 Zahi Hawass, “The Discovery of the Satellite Pyramid of Khufu”, Museum of Fine Arts, Boston 1996

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