Antico Regno, Mai cosa simile fu fatta

ALLA RICERCA DELLA VERA PIRAMIDE

Di Grazia Musso

Veduta della piramide settentrionale di Snefru a Dahshur.
Come si può vedere la sua pendenza è minore di quella delle altre piramidi precedenti e successive.
Il monumento è detto oggi ” Piramide Rossa”, per il colore rossiccio del care locale in cui è costruita.
Il rivestimento in gran parte perduto era in calcare bianco di Tura.

Snefru, fondatore della IV Dinastia, sin dal Medio Regno diviene il modello del sovrano perfetto, cui si ispirarono dei re della XI Dinastia.

Il sovrano fu divinizzato e venerato sino all’epoca Tolemaica.

Si sa con certezza che gli appartengono due delle piramidi di Dahshur le così dette ” Piramide Rossa” ( il cui nome egizio era “Snefru appare in gloria”) e la piramide a “doppia pendenza” ( nota agli Egizi come “Snefru appare in gloria del Sud”); essa fu la prima a essere costruita, e mentre era in costruzione fu iniziata la piramide settentrionale, probabilmente verso il tredicesimo anno.

La piramide meridionale di Snefru oggi è detta “Piramide romboidale” perché l’inclinazione delle facce cambia, diminuendo, circa a metà della loro altezza, generando uno spigolo. Il lato è di 183,5 metri e l’altezza di 105.
Dei cedimenti fecero cambiare il progetto, diminuendo l’inclinazione originaria.

Entrambe sono rivestite di calcare fine di Tura, sono le prime vere piramidi dell’antico Egitto, dopo l’abbandono della forma a gradini.

Una terza piramide si trova a Meidum, che fu, probabilmente, iniziata da Huni come piramide a gradini e fu poi completata e trasformata in vera piramide, forse nel diciassettesimo anno di Snefru, se va così interpretato un graffito rinvenutovi, secondo altri la piramide si deve interamente a Snefru.

Piramide di Meidum.
La piramide ha la forma di una grandiosa e rozza torre dalle pareti inclinate, che si alza da una collina di detriti.
Questa piramide rappresenta un esempio del passaggio dalla piramide a gradini alla piramide perfetta
Le stele mute. Stele a epigrafe del tempio funerario della piramide di Meidum

Il crollo parziale del rivestimento l’ha nuovamente trasformata in un monumento in cui appaiono alcuni gradini.

Il periodo di Snefru é fondamentale nello sviluppo dell’architettura delle piramidi e dei relativi complessi funerari.

Con le piramidi di Dahshur appaiono tutti i sei elementi del complesso funerario reale, ossia la piramide principale satellite, il tempio funerario, il grande muro di cinta, la rampa monumentale, il tempio in valle.

Fonte: Antico Egitto di Maurizio Damiano – Electa

Foto: Andrea Vitussi, Antico Egitto di Maurizio Damiano

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