Mai cosa simile fu fatta, Piramidi

LA PIRAMIDE DI PEPI I

Di Grazia Musso

La piramide di Pepi era alta in origine 52,5 metri e il suo lato misura a 78,5 metri.
La sua inclinazione è di 53°7’48”.Le strutture del tempio funerario, sul lato est della piramide sono state anch’esse riportate alla luce.

Nome antico: “Pepi è stabile nella perfezione”

Pepi I, secondo sovrano della VI Dinastia che succedette al padre Teti, si fece costruire nel settore meridionale situato ai piedi della falesia dell’Altopiano di Saqqara, una piramide originariamente alta circa 52 metri e chiamata Men-nefef, “Stabile e perfetta”.

Pepi I fu il secondo sovrano della VI Dinastia e inauguro’ la consuetudine di aggiungere al nome di nascita un nome di intronizzazione: Merira ossia ” l’amato da Ra”.

Dalla corruzione di questo nome trae origine quello di Menfi oggi utilizzato per indicare la capitale dell’antico Regno, il cui vero nome era Ineb-heg, ossia ” Il muro bianco ” con riferimento o a una grande diga costruita in quel punto del Nilo o al colore bianco delle sue mura, erette con i blocchi di Calcare di Tura.

Quasi completamente distrutta da continue depredazioni, questa piramide, estremamente importante per i testi scritti sulle pareti degli appartamenti funerario scoperti nel 1880 e inizialmente studiati da Gaston Maspero, è stata oggetto di numerose campagne di scavi, iniziate nel 1968 sotto la direzione di Jean-Philippe Lauer e Jean Leclany.

Nel corso delle campagne di scavo condotte dalla Missione Archeologica Francese di Saqqara, gli archeologi recuperarono dalle camere interne ben 2.500 blocchi di Testo delle Piramidi, molti dei quali inediti, che furono catalogati, tradotti e ricollegati nella loro posizione originaria.

Gli scavi hanno anche portato alla luce il tempio funerario sul lato est della piramide e le complesse strutture del lato sud, che comprendevano tre piramidi anepigrafi appartenenti a spose reali di Pepi I, che misuravano 20,96 metri di altezza, in nessuno degli appartamenti funerari di esse furono ritrovati testi.

Gli scavi archeologici hanno consentito anche di rimontare, secondo il procedimento dell’anastilosi, le strutture della piramide satellite situata all’angolo sud-orientale della piramide

Fonte: Piramidi d’Egitto – Alberto Siliotti – Edizioni White Star

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...