Mai cosa simile fu fatta, Medio Regno, Sarcofagi

I SARCOFAGI DELLA XII DINASTIA

Di Grazia Musso

Sarcofago di Sepi ( particolare) – Deir el-Bersha, tomba di Sepi III (XII Dinastia)
Legno dipinto, Larghezza 65 cm.
Museo Egizio del Cairo – JE 32868
Mentre le pareti interne del sarcofago sono semplici righe di geroglifici, quelle interne sono riccamente decorate con motivi pittorici di grande raffinatezza.
Nella parte inferiore del particolare qui raffigurato compaiono i Testi dei Sarcofagi.

I sarcofagi del Medio Regno presentavano ricche decorazioni che, nell’ambito delle sepolture private, si differenziavano in varie tipologie locali.

La forma e la decorazione pittorica dei sarcofagi derivavano dalla concezione della sepoltura come dimora per l’eternità.

Il tipo di sarcofago più frequente era realizzato assemblando assi lignee rettangolari ed era dipinto all’esterno con motivo architettonici e decorativi tipici dell’edilizia privata.

Nel corso del Medio Regno fecero la loro comparsa I sarcofagi interni antropomorfi, decorati con l’immagine di una mummia avvolta in un lenzuolo di lino, che venivano posti all’interno del sarcofago principale.

Questa tipologia sarebbe diventata la più diffusa nel Nuovo Regno.

Il sarcofago era orientato verso est, spesso all’estremità della testa o vicino ad essa venivano dipinti due occhi, grazie ai quali il defunto poteva simbolicamente guardare verso l’esterno.

Poteva vedere il sole sorgere a est, seguire il viaggio quotidiano del dio Ra.

Sarcofago di Senbi (particolare) -Meir (B1), XII Dinastia
Legno dipinto, Altezza 63 cm, Lunghezza 212 cm
Museo Egizio del Cairo – JE 42948

Questo sarcofago rettangolare simboleggia la concezione della tomba come dimora per l’aldilà.
I particolari architettonici, quali il basamento e i montanti dell’edificio ligneo, la porta a due battenti, le stuoie, i tappeti e le fasce finemente decorate che ornano la facciata , sono resi con grande raffinatezza.
L’artista ha ottenuto un delicato gioco di colori, accentuando le tonalità del bruno-verde e del bruno-rosso, infra Mezzate da zone cromatiche più intense.

Sui sarcofagi veniva spesso raffigurata una falsa-porta, che permetteva all’ “anima” del defunto di uscire e rientrare a suo piacimento.

Tra gli altri motivi decorativi ricorreva anche il cosiddetto fregio degli oggetti di uso comune, messi a disposizione del defunto.

Le pareti interne recavano formule funerarie, la lista delle offerte e i “Testi dei Sarcofagi”, una raccolta di formule che grazie al loro magico potere accompagnavano e proteggevano il defunto nel suo lungo viaggio nell’aldilà.

Fonte

Egitto la terra dei faraoni – Regine Schulz e Matthias Seidel – Konemann

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