Egyptoteca

GEROGLIFICI SVELATI

Christian Sturtewagen

Presentato da Ivo Prezioso

lo acquistai per quattro soldi su una bancarella di libri usati. Fu il mio primo approccio.

Non ha grandi pretese, ma mi è servito per avere una pallida idea di cosa fossero i geroglifici.

Devo dire che contiene qualche bella illustrazione ed anche alcune traslitterazioni con relative traduzioni di alcuni monumenti.

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/Geroglifici-svelati-Christian-Sturtewagen/dp/B00GMN297Q

E' un male contro cui lotterò

LA RESURREZIONE DI OSIRIDE

Di Andrea Petta e Franca Napoli

Il mito di Osiride (rinchiuso in un sarcofago dal fratello Seth, buttato in mare, approdato a Byblos dove diventa parte di un albero, recuperato da Iside, diviso in 13 parti – di nuovo da Seth – nuovamente recuperate da Iside tranne il membro virile mangiato da un coccodrillo del Nilo e ricomposte da Iside insieme a Thot, che insieme lo fanno “risorgere”) potrebbe avere in questa sua ultima parte una base medica.

La resurrezione di Osiride era stata infatti tradotta inizialmente come il dio tornato “sano ed in buona salute” (nella traduzione di Faulkner degli anni ’70, ad esempio), ed il suo simbolo, il pilastro djed, correttamente indicato come la colonna vertebrale del dio, come simbolo di postura eretta, e quindi “vivo”.

Osiride raffigurato come un pilastro djed con pastorale e flagello tra le mani

Nel testo originale (il mito è riportato nel Libro dei Morti) si fa però riferimento letteralmente alla ricostruzione della colonna vertebrale del dio defunto. Uno dei simboli utilizzati (Gardiner S24), inizialmente interpretato come un nodo alla cintura, viene utilizzato nel Papiro Edwin Smith per indicare le vertebre. Dallo stesso papiro di deduce che i medici egizi conoscessero la relazione tra lesioni vertebrali e paralisi (para- o tetraplegia) e che degli interventi fossero possibili a livello del sistema nervoso centrale.

I simboli legati alla colonna vertebrale

Non solo: la pratica in uso fin dall’antichità è quella di fasciare strettamente (ed in tempi moderni ingessare) intorno alle ossa fratturate dopo il riallineamento per permetterne la saldatura.

Si può ipotizzare che “Osiride” fosse un alto funzionario, forse addirittura un sovrano predinastico, andato incontro ad una frattura vertebrale che lo avesse lasciato paralizzato e guarito con un intervento medico di riduzione della frattura tale da far pensare ad una “resurrezione”? Completamente fasciato dopo l’intervento per permettere una guarigione completa, diventando l’iconografia ufficiale di Osiride?

Statuetta di Osiride con il pilastro djed nella posizione della sua colonna vertebrale e delle costole. Museo del Cairo

In tempi moderni l’intervento di stabilizzazione della colonna vertebrale si avvale di un filo guida e, praticate delle incisioni sulla cute, vengono fatte scorrere verso la frattura gli strumenti necessari ad inserire i mezzi di sintesi, cioè le viti e barre, non ferromagnetiche, attraverso cui è possibile la ricomposizione delle fratture vertebrali. Il risultato è un riallineamento delle vertebre che va a decomprimere il midollo spinale con recupero del deficit motorio. In tempi antichi una trazione della colonna con un intervento chirurgico che decomprimesse volutamente o fortunosamente il midollo spinale avrebbe avuto successo?

Pilastro djed con la corona di Osiride sul retro di un sarcofago, British Museum

Ricordiamoci che nel papiro Edwin Smith una frattura del cranio con esposizione del cervello è “un male che curerò”…

È un’ipotesi suggestiva. Ma solo un’ipotesi.

Nel Papiro di Ani, che abbiamo già incrociato molte volte, al capitolo 26 si invoca Anubi “per rendere le mie gambe forti…ho ripreso forza nelle mie mani e nelle mie braccia, forza nelle mie gambe e nei miei piedi”.

Ma soprattutto (capitolo 50):

Lega per me le vertebre del mio collo e della mia schiena. Mi è stato concesso il giorno in cui mi sono rialzato sulle mie due gambe dalla debolezza, il giorno in cui mi hanno tagliato i capelli. Seth e il ciclo degli dèi nella loro forza primordiale hanno fasciato le vertebre del mio collo e della mia schiena; possa non succedere mai nulla a causare la loro separazione… Nut [madre di tutti gli dèi, dea del cielo] ha fasciato le mie vertebre.”

Infine, nel capitolo 155: “Alzati…hai la tua spina dorsale” insieme alle istruzioni per porre un simbolo “djed” sul corpo del defunto.

Papiro di Ani, Plate XVI: al Capitolo 50 il riferimento a collo e vertebre fasciate collegate al potersi alzare sulle gambe

Non avremo mai la prova che una tale ipotesi possa corrispondere alla realtà: rimane un’idea intrigante

I pilastri djed nella camera sepolcrale di Nefertari

Bibliografia specifica:

  • Filler, Aaron G. “A historical hypothesis of the first recorded neurosurgical operation: Isis, Osiris, Thoth, and the origin of the djed cross.” Neurosurgical Focus 23.1 (2007): 1-6.
  • Loukas, Marios, et al. “Clinical anatomy as practiced by ancient Egyptians.” Clinical Anatomy 24.4 (2011): 409-415.
  • Okereke, Isaac, Kingsley Mmerem, and Dhanasekaraprabu Balasubramanian. “The Management of Cervical Spine Injuries–A Literature Review.” Orthopedic Reserch and Reviews 13 (2021): 151.
  • Lang JK, Kolenda H: First appearance and sense of the term “spinal column” in ancient Egypt. Historical vignette. J Neurosurg 97 (1 Suppl):152–155, 2002
Egyptoteca

TUTANKHAMON

Franco Cimmino

Presentato da Giuseppe Esposito

Titolo: TUTANKHAMON;

Autore: Franco Cimmino;

Editore: Rusconi;

Numero pagine: 350;

Prezzo: £ 34.000;

Qualcosa di…: ottimo libro di Cimmino sull’argomento

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/Tutankhamon-Franco-Cimmino/dp/8842823783

Egyptoteca

TOUTANKHAMON – SON TOMBEAU SON SIECLE

Alexis Mallon S.J.

Presentato da Giuseppe Esposito

Titolo: TOUTANKHAMON (TUTANKHAMON) SON TOMBEAU SON SIECLE (in francese);

Autore: Alexis Mallon S.J. (Societas Jesus);

Editore: Pontificio Istituto Biblico;

Anno di edizione: 1924;

Numero pagine: 36;

Qualcosa di…: trovato su una bancarella a Porta Portese (pagato mi pare 2 €), è un libretto che ha il pregio di essere stato scritto SOLO 2 ANNI dopo la scoperta della tomba (tanto che anche nelle planimetrie ci sono errori) e da un Padre gesuita per l’Istituto Biblico, a riprova di quanto la scoperta abbia stravolto davvero il mondo dell’epoca…

Egyptoteca

TUTANKHAMON

Thomas Hoving

Presentato da Giuseppe Esposito

Titolo: TUTANKHAMON;

Autore: Thomas Hoving;

Editore: Mondadori;

Numero pagine: 361;

Prezzo: (della mia edizione) £ 14.000;

Qualcosa di…: avendo almeno una 20ina di libri tutti dedicati al “faraone fanciullo”, ed avendoli letti nel corso di decine di anni, diventa per me difficile differenziarli o, salvo casi particolari, rammentare un testo piuttosto che un altro. Mi limiterò, perciò, a registrarli nell’Egyptoteca a completamento e per opportuna conoscenza degli appassionati.

Egyptoteca

ANTICHE SERE

Norman Mailer

Presentato da Giuseppe Esposito

Titolo: ANTICHE SERE;

Autore: Norman Mailer;

Editore: Bompiani;

Numero pagine: 593;

Prezzo: (della mia edizione) £ 19.000;

Qualcosa di…: Debbo aver letto “Antiche Sere” pochi anni dopo la sua prima edizione americana (intorno al 1985-86 credo), che è del 1983, ed averlo riletto anche in seguito, trovandolo decisamente affascinante.

Aldilà del racconto in se, quel che colpisce è la prosa decisamente dissacrante, osé, in alcuni tratti davvero “forte”. Può forse colpire chi non è preparato e si aspetta il “solito” romanzo storico, ma è decisamente un gran libro, fuori da ogni schema, come del resto era usuale per la “beat generation” cui Mailer apparteneva a pieno titolo, con altri nomi decisamente più noti come Allen Ginsberg o Jack Kerouac. Non dimentichiamo che era la corrente che voleva andare contro tutto e contro tutti gli stereotipi fino ad allora perseguiti e ritenuti alla base della convenzionale “società civile”. Una società in cui, a riprova della standardizzazione e massificazione dei giovani, il sociologo Reisman conia il termine di “giovane delle 3M: Macchina, Mestiere, Moglie”, ad indicare proprio quel disinteresse per il “sociale” che poi balzerà prepotentemente, ed improvvisamente, alla ribalta con uno dei periodi più “rivoluzionari” che si conoscano: il ’68. Avreste mai pensato che un libro di egittologia potesse avere tali implicazioni socio-culturali?

Da leggere non solo per le “parole”, ma alla luce di queste informazioni che forse lo faranno apprezzare ancora di più che non per il racconto in se, peraltro decisamente affascinante anche sotto il profilo della conoscenza egittologica manifestata.

Egyptoteca

LE MUMMIE – VIAGGIO NELL’ETERNITA’

Francois Dunand e Roger Lichtenberg

Presentato da Grazia Musso

Un piccolo libro, ma molto interessante…. perché gli egizi mummificavano i morti?

Francois Dunand storica delle religioni e Roger Lichtenberg, radiologo esperto di archeologia rispondono a questa domanda.

Un viaggio nel passato per narrare un viaggio nell’eternità

Le mummie viaggio nell’eternità

Francois Dunand e Roger Lichtenberg

Universale Elevata/ Gallinard

Egyptoteca

COME LEGGERE I GEROGLIFICI EGIZI

Mark Collier – Bill Manley

Presentato da Norma Bella

Come leggere i geroglifici egizi: questo manuale pratico, è rivolto ai principianti e a tutti coloro che desiderano approfondire la propria conoscenza della lingua e della cultura egizia. Gli autori, Mark Collier e Bill Manley, hanno un’esperienza pluriennale nell’insegnamento in corsi per non specialisti: il loro metodo è provato e sperimentato. Sin dall’inizio sarete introdotti alla lettura di testi autentici tratti dagli antichi monumenti, riprodotti in modo chiaro apposta per questo libro.

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/leggere-geroglifici-Manuale-teorico-pratico/dp/8841245271/

Egyptoteca

IL GEROGLIFICO ELEMENTARE

Alberto Elli

Presentato da Norma Bella

Il geroglifico elementare: con humour, passione e grande capacità divulgativa Alberto Elli conduce il lettore alla scoperta di storia, segreti e curiosità della “madre” di tutte le scritture, introducendo in modo semplice alla lettura e all’interpretazione di una lingua tanto enigmatica quanto affascinante.

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/geroglifico-elementare-mistero-fascino-scritture/dp/8862408412/

Egyptoteca

DIZIONARIO GEROGLIFICO-ITALIANO

Pasquale Barile

Presentato da Norma Bella

Il Dizionario Geroglifico-Italiano, di Pasquale Barile, è uno strumento utile per studenti e semplici appassionati che approcciano alla lingua egizia, in particolare al geroglifico. Il testo contiene più di 5000 vocaboli suddivisi secondo la lista degli unilitteri. Per facilitare la ricerca dei termini alla fine del dizionario sono presenti due Liste dei Segni, secondo la classificazione Gardiner e secondo la forma.

Io ogni tanto ci provo, ma con scarso risultato 😔

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/Dizionario-geroglifico-italiano-Vocabolario-essenziale-Egitto/dp/8899303738/