Mostre

STATUINA DI TUERET

Di Grazia Musso

XIX Dinastia
Legno stuccato e dipinto
Altezza 40 cm
C. 526 collezione Drovetti

La ricca quantità di reperti provenienti dal villaggio di Deir el-Medina ha consentito di tracciare un quadro dettagliato sulla vita quotidiana degli artigiani che vi vissero durante il Nuovo Regno.

In particolare le scoperte effettuate, a partire dagli inizi del Novecento, nelle tombe della necropoli locale, hanno gettato luce su diversi aspetti della comunità :l’organizzazione del lavoro, i rapporti familiari, l’alimentazione, l’istruzione, le pratiche funerarie e religiose.

Per quanto riguarda le pratiche religiose, un peso dominante avevano nel villaggio i culti rivolti ad alcune divinità minori, tra le quali Tueret, una dea venerata sin dall’antico Regno.

In questa statuina lignea è raffigurata con le sue tipiche sembianze grottesche: muso e corpo di ippopotamo, coda di coccodrillo.

Tueret, il cui nome in Egiziano antico significa “la grande”, era legata sopratutto all’ambito domestico, essendo preposta alla protezione della casa, del sonno, dei bambini e delle madri, cosa che spiega il suo corpo gravido.

Come indica l’iscrizione alla base, questa statuina fu dedicata alla dea da uno scriba-disegnatore di Deir el-Medina di nome Parahotep e dai suoi due figli.

Fonte

I grandi musei: il Museo Egizio di Torino

Fotografie dal libro e di Patrizia Burlini.

Mostre

IL PYRAMIDION DI RAMOSE

Di Grazia Musso

XIX Dinastia
Calcare
Altezza 70 cm
C. 2603, collezione Drovetti

Nella necropoli di Deir el-Medina la tomba ipogea di ogni artigiano era solitamente associata ad una cappella sovrastante, costruita in superficie, destinata ai culti funerari.

Questi piccoli ambienti, che ancora oggi caratterizzano il panorama della collina a ridosso del villaggio, seguivano un preciso modello architettonico: sopra la cappella in mattoni crudi, con soffitto a volta, si erge a una piramide anch’essa in muratura fornita di una cuspide in pietra nota come Pyramidion.

Questo esemplare appartenuto allo scriba Ramose (vedi anche: https://laciviltaegizia.org/2023/01/04/ramose-un-pyramidion-le-stele-e-unadozione/) ha i quattro lati finemente decorati con immagini legate al culto solare.

Nella parete est si trova Ra Horakhety, il falco con il disco solare, “appollaiato” sul segno geroglifico che designa l’orizzonte, la cresta dove il sole appare ogni mattina
Ramose, con un lungo abito a pieghe e una voluminosa parrucca, è in piedi con le braccia sollevate in atto di adorazione nei confronti del dio Ra-Horakhty
Atum -Ra ha l’aspetto di un dio dalla testa di falco, con il fianco della montagna a ovest di Tebe raffigurato dietro di lui.
Sulla parete sud, Ramose, rivolto a sinistra, rivolge le sue preghiere a Atum-Ra
rappresentato sulla parete ovest.

Su un lato campeggia la figura del dio Ra – Horakhty, fusione degli dei Ra e Horus dell’orizzonte, sotto forma di falco con il capo sormontato da un disco solare cinto dall’ureo.

Una variante del dio Horus é effigiata anche su un altro lato, ma sotto le sembianze di un uomo a testa di falco anche qui ornato da un disco solare con ureo.

I restanti due lati hanno la medesima scena: Ramose, con un lungo abito a pieghe e una voluminosa parrucca, è in piedi con le braccia sollevate in atto di adorazione nei confronti del di Ra-Horakhty, effigiato sugli altri lati.

I testi geroglifici incisi a coronamento delle raffigurazioni riportano i nomi delle divinità e dello scriba Ramose, il cui epiteto “giustificato” sta a indicare la sua condizione di defunto.

Fonte

I grandi musei: il Museo Egizio di Torino – Electa

Foto: tratte dal libro e di Patrizia Burlini

Mostre

I CREATORI DELL’EGITTO ETERNO

Scribi, artigiani e operai al servizio del faraone

Basilica Palladiana – Vicenza

Di Patrizia Burlini

Curata dal direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco, da Corinna Rossi, professore associato di Egittologia al Politecnico di Milano, da Cédric Gobeil e Paolo Marini, egittologi e curatori dell’Egizio di Torino, la mostra illustra la vita quotidiana nell’Antico Egitto, con un’attenzione particolare all’Antica Tebe (Luxor) e al villaggio di Deir El-Medina.

Molto suggestiva la location e splendido l’allestimento, con 180 capolavori provenienti in maggior parte dal Museo Egizio di Torino, con una ventina provenienti dal Louvre.

Belle e chiare le didascalie con la voce narrante del direttore Greco che accompagna i visitatori grazie all’audioguida.

Tra i tanti splendidi reperti, segnalo in particolare il coperchio del sarcofago della regina Nefertari e il modellino della sua tomba, ritornati in Italia dopo lunghi tour all’estero.

Bellissima mostra, ottima scelta dei reperti e didascalie esaurienti e molto chiare! L’ingresso è scaglionato, quindi tutti i reperti si possono ammirare in maniera adeguata.

La copia della famosa statua di Ramses II conservata al ME di Torino, all’ingresso della mostra
Splendida dea Mut, XIX Dinastia. Calcare/limestone Car.769, ME Torino
Triade di Ramses II con il dio Amon e la dea Mut.dal tempio di Amon a Karnak XIX dinastia
Granito/ Granite Cat. 767, Museo Egizio, Torino
Statuetta votiva della regina divinizzata Ahmose Nefertari
Nuovo Regno, XIX Dinastia, regno di Ramesse II (1279-1213 a.C.) – Deir el-Medina
Votive statuette of the deified queen Ahmose-Nefertari
New Kingdom, 19 Dynasty, reign of Ramses II (1279-1213 BC) – Deir el-Medina
Legno / Wood
5, 6120, Museo Egizio, Torino
Stele dedicata da Sennefer ad Amenhotep I e Ahmose Nefertari, Tutmosi I, Tutmosi III e Amenhotep I
Nuovo Regno (1539-1076 a.C.) – Deir el-Medina (?)
Stela dedicated by Sennefer to Amenhotep I and Ahmose-Nefertari, Thutmose I, Thutmose Ill and AmenhoteP I
New Kingdom (1539-1076 BC) – Deir el-Medina (?)
Calcare / Limestone
Cat. 1455, Museo Egizio, Torino
Lampada, Nuovo Regno, XVIII dinastia, Regno di Hatshepsut- Tutmosi III (1479-1428 a.C)
Lamp, New Kingdom, 18th Dynasty. reign of Hatshepsut-Tuthmoses III
Deir El Medina, reign of Thutmose III 1479-1428 BC
Terracotta, lino / Terracotta, flax
C44571. Museo del Louvre
Modellino di una tomba
Tomb model
Pyramidion dello Scriba Reale Ramose (vedi anche: https://laciviltaegizia.org/2023/01/04/il-pyramidion-di-ramose/ e https://laciviltaegizia.org/2023/01/04/ramose-un-pyramidion-le-stele-e-unadozione/)
Nuovo Regno, XIX Dinastia, regno di Ramesse II (1279-1213 a.C.) – Deir el-Medina
Pyramidion of the Royal Scribe Ramose
New Kingdom. 19 Dynasty reign of Ramses /| (1279-1213 BC) – Deir el-Medina
Calcare (Limestone
Cat. 1603, Museo Egizio, Torino
Modellino della tomba di Nefertari
Model of Nefertari tomb
ME Torino
Ostrakon con raffigurazione di una scena di allattamento
Nuovo Regno, XIX dinastia, Periodo Ramesside (1295-1069 a.C.) – Deir el-Medina
Figured ostracon with representation of a breastfeeding scene
‘New Kingdom, 19″ Dynasty, Ramesside Perlod (1295-1069 BC) – Deir el-Medina
Calcare / Limestone
E 25333, Museo del Louvre, Parigi
Stele con orecchie dedicata da Usersatet alla dea Nebethetep (vedi im dettaglio https://laciviltaegizia.org/2023/01/03/la-stele-di-usersatet/)
Nuovo Regno, XIX-XX dinastia (1292-1076 a.C.) – Deir el-Medina
Stela with ears dedicated by Usersatet to the goddess Nebethetep
New Kingdom, 19*-20* Dynasty (1292-1076 BC) – Deir el-Medina
Calcare / Limestone
Cat. 1546, Museo Egizio, Torino
Ostrakon dedicato dal Delegato della Squadra Amenkhau alla dea serpente Meretseger
Nuovo Regno, XX dinastia, Regno di Ramesse III – Ramesse IV (1187-1150 a.C.) – Deir el-Medina
Ostracon dedicated by the Delegate of the Amenkhau Team to the snake goddess Meretseger
New Kingdom, 20th Dynasty, reign of Ramses III – Ramses IV (1187-1150 BC) – Deir el-Medina
Calcare./ Limestone – Cat, 1522, Museo Egizio, Torino
Stele di Pashed
Nuovo Regno, XIX dinastia (1292-1190 a,C.) – Deir el-Medina
Stela of Pashed
New Kingdom, 19 Dynasty (1292-1190 BC) – Delr el-Medina
Calcare / Limestone
Cat 1870, Museo Egizio, Torino
Statuetta di Tauret dedicata dal disegnatore Parahotep
(vedi anche: https://laciviltaegizia.org/2023/01/07/statuina-di-tueret/)
Nuovo Regno, xIx dinastia (1292-1190 a.C.) – Deir el -Medina Statuette of Taweret dedicated by the draughtsman Parahotep New Kinadom, 19″ Dynasty (1292-1190 BC) – Deir el-Medina
Legno / Wood
Cat. 526, Museo Egizio, Torino
Frammento di stipite dalla tomba dello scriba reale Amenemipet
Nuovo Regno, XIX dinastia, regno di Seti I – Ramesse II (290-1213 a.C) – Deir el-Medina
Fragment of jamb from the tomb of the royal scribe Amenemipet
New King dom, 19* Dynasty, reign of Seti l-Ramses II/ (1290-1213 BC) – Deir el-Medina
Calcare / Limestone
Cat 1517, Museo Egizio Torino

Coperchio del sarcofago esterno della regina Nefertarl
Nuovo Regno, XIX dinastia, Regno di Ramesse II (1279-1213 a.C.)
Valle delle Regine, tomba di Nefertari
Lid of the external sarcophagus of Queen Nefertarl
New Kingdom, 19th Dynasty, reign of Ramses II (1279-1213 BC)
Valley of the Queens, tomb of Nefertari
Granito / Granite
8. 05153, Museo Egizio, Torino – Egyptian Museum, Turin

La bellissima dea Nut all’interno del Coperchio del Sarcofago di Tariri
Materiale: Legno, stucco, pittura. Dimensioni: 186 x 43 x 40 cm
Datazione: 722–655 a.C. Periodo: Epoca Tarda, Dinastia: XXV dinastia
Provenienza: Tebe (?) – Acquisizione: Bernardino Drovetti
Museo Egizio Torino, Nr. inv.: Cat. 2220/02
Non in esposizione

Coppe in faience
Nuovo Regno. XVIl dinastia (1539-1202 aC.)
Deir el-Medina (E 14562) e provenienza ignota (Cat. 3368)
Faience-cups
New Kingdom, 18th Dynasty (1539-1292 BC)
Deir el-Medina (E 14562) and unknown origin (Cat. 3368)
E 14502, Museo del Louvre, Parigi – Cat. 3368, Museo Egizio, Torino
Stele dedicata dalla Signora della Casa Uabet alla dea serpente Meretseger
Nuovo Regno, XIX-/X dinastia (1292-1076 a.C.) – Deir el-Medina
Stele dedicated by Mistress of the House Wabet to the snake goddess Meretseger
New kingcom, 19-20″ Dynasty (1292-1076 BC) – Deir el-Medina
Calcare/ Limestone
CER 1530, MuseO Egitto, Torino
Stele dedicata da Smen al fratello Makimontu o a sua moglie Nubemusekhet
Nuovo Regno, XVIll dinastia (1539-1292 a C.) – Deir el-Medina
Stela dedicated by Smen to his brother Mekhimontu or his wife Nubomusekhet
New Kingdom, 18th Dynasty (1539-1292 BC) – Deir el-Medina
Calcare / Limestone – S. 9492, Museo Egizio, Torino

Testo (a cura di Nico Pollone):
Sopra ai coniugi: “Makimontu. La sposa di lui Nubemueskhet”
A destra: “Il fratello suo fa vivere il suo nome, Smen.”
Sotto, due righe con lettura da Dx a Sx:
“Offerta che il re da ad Osiris, signore di Abido, dio grande, sovrano dell’eternità, affinché dia un’offerta funeraria di pane, birra, buoi, uccelli, e ogni cosa buona e pura di cui vive un dio per il Kha di Makimontu.”

L’analisi filologica completa ad opera di Livio Secco qui: https://laciviltaegizia.org/2023/01/04/la-stele-funeraria-di-makimontu/

Questa stele era probabilmente posta nelle vicinanze della tomba di Makimontu e Nubemusekhet. I due defunti sono rappresentati seduti di fronte a una tavola riccamente imbandita, sulla quale Smen sta versando ritualmente dell’acqua. La stele, riportando i nomi e la rappresentazione del defunto, assicurava così il ricordo dei due coniugi.