Antico Regno, C'era una volta l'Egitto, Piramidi

LA GRANDE PIRAMIDE DI KHEOPE – LA PIRAMIDE

Di Piero Cargnino

Può sembrare strano iniziare un articolo con ben quattro domande ma cosa c’è di non strano nell’antica civiltà egizia. Generalmente queste domande me le pongo ogni volta che si parla della  Grande Piramide di Cheope anche se, a mio avviso, riguardano tutte le piramidi precedenti, già a partire da quella a gradoni di Djoser ed a quelle successive fino a quella di Micerino.

<< Chi?, Come?, Quando?, Perché? >>.

  1. Chi?. Chi l’ha costruita? Le teorie accademiche concordano che a costruirla furono gli antichi egizi.
  2. Come? Come è stata costruita? E qui di teorie ce ne sono molte ma prove certe nessuna.
  3. Quando? Quando, in che epoca venne costruita?. Le teorie ufficiali, assegnandola a Cheope, dicono nel 2560 a.C. In realtà non esiste alcun riferimento storico o archeologico che lo confermi, soprattutto per le piramidi di Giza, Sfinge compresa. Per contro alcuni studiosi asseriscono che la costruzione risalga a 12.500 anni fa senza però fornire indicazioni certe.
  4. Perché? Perché costruire un  monumento così complesso? La risposta parrebbe semplice, ne esistevano già altre sei per cui non ci sarebbe nulla di strano.

Esaminando la complessità di questa costruzione appare più che mai evidente che poco abbia in comune con le precedenti, se precedenti erano! E con quelle che seguirono.

Il perché della loro costruzione per gran parte degli studiosi è molto semplice, la piramide venne costruita come sepolcro del faraone Cheope. La speranza nella continuazione della vita nell’aldilà, la “Duat” per gli egizi, era tale per cui la ricerca dell’immortalità costituiva per i faraoni il punto focale della loro stessa esistenza. Fin dalle prime dinastie si radicalizzò il concetto che il faraone rappresentava sulla terra Horus il figlio del dio Ra ed era l’unico intermediario tra gli uomini e le divinità, un Dio che era sceso sulla terra per ritornare in cielo dopo la morte. Come tale a lui era riservata la vita eterna che si sarebbe svolta appunto nella Duat alla quale, dopo la sua morte terrena, il sovrano avrebbe avuto accesso. Con la IV dinastia questo concetto divenne così ossessivo per cui la tomba che ospitava il corpo di un Dio doveva essere imponente. Questa credenza, inculcata nella mentalità di quel popolo, ha permesso la costruzione di queste opere meravigliose destinate a durare all’infinito.

Ma qui il problema si complica, erano veramente le tombe dei faraoni? Almeno fino a quella di Micerino nulla lo conferma, non ci sono iscrizioni, sculture, o qualunque altra cosa che lo faccia pensare. Allora cercheremo, per quanto ci è possibile, di capire che, se non erano tombe, cos’erano?

Ho voluto dedicarmi a questa ricerca approfondita riguardo alla Grande Piramide per cercare di capire qualcosa di più allargando la visuale soprattutto su ciò che spesso viene ritenuto meno importante o troppo complicato per un pubblico di soli appassionati. Non credo che sia possibile avanzare con assoluta certezza risposte a quelle domande perché credo che in effetti non esistono risposte certe, solo supposizioni, certamente supportate da anni di studi e ricerche effettuate in loco da parte dei più famosi egittologi, ma prive di riscontri evidenti e dimostrabili (opinione personale). Come accennato nell’introduzione, quello che racconterò proviene dalle numerose fonti che ho consultato e non solo da quelle “ufficiali” ma anche quelle considerate “eretiche”, e sono molte, che non concordano con quelle accademiche. Trovandoci in un ambiente così misterioso ho pensato che valesse la pena considerare anche quelle che possono risultare decisamente improponibili. Ho approfondito le mie ricerche consultando anche i molti autori e scienziati che parlano di civiltà che sarebbero esistite in un tempo assai remoto e che avrebbero raggiunto un livello tecnologico almeno pari, se non superiore, a quello attuale, e non ho neppure trascurato coloro che avanzano l’ipotesi che le piramidi le abbiano costruite gli alieni, anche se con molto scetticismo. Per quanto mi riguarda limiterò la mia esposizione alle  teorie cosiddette accademiche, ne abbiamo già fin donde, le molteplici difformità che caratterizzano le teorie ufficiali ci offrono un quadro di quanto sia complessa la materia e quanto poco si conosca.

Gli egittologi ritengono che la costruzione di quella che è la più straordinaria, la più grande, misteriosa e, nella sua architettura unica, piramide sia stata costruita, come le altre piramidi dagli stessi egiziani con l’intento di fornire una  tomba per il faraone Khnum-Khufu (Cheope), secondo re della IV dinastia.

Tenendo buona questa notizia possiamo affermare che la costruzione della piramide sarebbe avvenuta all’incirca intorno al 2560 a.C. A questo punto va precisato che molti studiosi non concordano sul fatto che la piramide svolgesse le funzioni di tomba, e quindi meno che mai di Cheope (personalmente nutro anch’io dubbi in proposito).

La teoria ufficiale racconta che, dopo il fallimento di Meidum e “pare” quello della piramide romboidale di Dashur, causati dalla scarsa tenuta del terreno su cui poggiavano le piramidi, il faraone Snefru ci riprovò per la terza volta, sempre a  Dashur, dove riuscì a farsi erigere la prima piramide a facce piane, la piramide Rossa. Cheope non seguì le orme del padre ma, come fece lui in precedenza, scelse un altro luogo per costruire la sua necropoli.

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