Nuovo Regno, Statue, XVIII Dinastia

IL GRUPPO STATUARIO DI IDET E RUIU

A cura di Patrizia Burlini

Questa bella statua rappresenta una coppia femminile la cui relazione non è nota. Sicuramente è una statua insolita, dato che normalmente ad essere rappresentati abbracciati erano marito e moglie (ma non solo). Idet occupa il posto d’onore, essendo seduta a destra, ed è identificata con il titolo di “Signora della Casa”, mente Ruiu non porta alcun titolo.

Sui lati del seggio sono presenti delle formule di offerta a Osiride. Quella di destra recita: “A Osiride…signore dell’eternità, perché dia…ogni cosa buona e pura, e il dolce soffio del vento del nord all’anima della Signora della Casa, Idet, giustificata”. Belle ed eleganti, con lo stesso abito, la stessa parrucca e la stessa collana, presentano volti in cui è evidente una ricerca ritrattistica che le rende diverse e riconoscibili.

Calcare, XVIII Dinastia, 1480-1390 a.C., forse proveniente dalla necropoli tebana, conservata presso il Museo Egizio di Torino

Didascalia: MET Torino

Il testo completo del lato Idet (a cura di Nico Pollone)

Un’offerta che il re da ad Osiri, dio grande sovrano/principe per l’eternità, affinché lui dia invocazione di offerta di: pane, birra, buoi, uccelli, abiti/tessuti, incenso e olio/unguento, ogni cosa buona e pura, il dolce soffio del vento del nord al ka della Signora della Casa Idet Giustificata (giusta di voce).

Imm. Museo Egizio di Torino.

Antico Regno, IV Dinastia, Statue

STATUA DI CHEFREN IN TRONO

A cura di Luisa Bovitutti

“Un geroglifico tridimensionale scolpito nella pietra”

Rappresenta Chefren, faraone della IV dinastia, che regnò attorno al 2550 a. C. e fu scoperta nel 1860 dall’egittologo francese A. Mariette in una fossa sita nel vestibolo del Tempio a Valle della piramide del Re, insieme a molte altre, ma è l’unica quasi intatta; probabilmente era esposta nel tempio funerario del Faraone.
L’opera è un capolavoro della statuaria dell’Antico Regno ma supera i confini formali di una semplice scultura in quanto non è un ritratto fedele del sovrano ma trasmette un messaggio che ha attraversato i millenni.
Essa doveva celebrare l’autorità universale del sovrano, garante della stabilità e dell’unità del paese ed incarnazione del dio Horus, qui rappresentato in forma di falco che protegge con le sue ali spiegate la testa del re ed il trono d’Egitto.
Il Faraone indossa il nemes sormontato dall’ureo e la barba posticcia cerimoniale, simboli della sua natura divina; ha un gonnellino plissettato, lungo fino alle ginocchia, che rivela un corpo idealizzato, giovane e dai muscoli definiti, perfettamente in grado di assolvere al suo compito; le mani sono distese sulle ginocchia; l’avambraccio sinistro e parte della gamba sinistra sono mancanti.
I piedi di Chefren poggiano su una piattaforma decorata con i “nove archi”, simboli tradizionali del dominio del faraone sui nemici stranieri e interni.
La sua espressione di forza e di imperturbabilità allude ad un regno privo di turbamenti e perfettamente controllato, oltre che a un potere incontrastato; la sua corporatura sana e robusta e la sua postura immobile fanno intendere che il suo potere sarebbe esistito per sempre, anche nell’aldilà.
Il trono dall’alto schienale sul quale egli siede reca molteplici simboli regali: i braccioli sono decorati con protomi a forma di testa di leone e sui due lati è scolpito il simbolo sema-tawy, emblema dell’unione tra l’Alto ed il Basso Egitto rappresentati dal loto e dal papiro (piante araldiche delle due terre) i cui steli sono legati attorno al geroglifico della trachea che significa unire.

Amarna, Nuovo Regno, Statue, XVIII Dinastia

LO SCULTORE THUTMOSE

A cura di Patrizia Burlini

Una raccolta di foto di sculture scoperte presso lo studio-laboratorio di Thutmose, su cui troverete altri miei approfondimenti nel gruppo. La straordinaria umanità che questi ritratti emanano è frutto non solo di sicura abilità artistica, ma anche di un nuovo concetto dell’arte, dove l’umanità emerge in maniera preponderante rispetto all’idealizzazione.

Alcuni di questi ritratti sono dei calchi, molti dei modelli per successive sculture e questo spiega il loro sorprendente realismo.

Le sculture sono conservate in vari musei.

Cose meravigliose, Statue

LA STATUARIA DI BELZONI AL BRITISH MUSEUM

A cura di Nico Pollone

Qui di seguito i link alle statue attualmente conservate al British Museum acquisite da Belzoni

Statua in legno, probabilmente di Ramses I

https://www.britishmuseum.org/collection/object/Y_EA883